incontro ALEF, 17/3/2000

 

 

Realismo e Antirealismo

la proposta di Dummett

 

 

 

 

Sebastiano Moruzzi

 

 

Che cosa è la disputa R/AR

- disputa sulla legittimità di usare certe immagini per descrivere la realtà

-. Esempi di dispute:

  1. entità teoriche in una teoria scientifica: strumentalismo;
  2. esistenza oggetti materiali: fenomenismo;
  3. tempo: neutralismo futuro;
  4. matematica: nominalismo, intuizionismo;
  5. mente: stati mentali: riduzionismo neurofisiologico, comportamentismo, eliminativismo;
  6. etica (estetica): espressionismo;
  7. mondi possibili: nominalismo;
    1. esistenza entità (1,2,4,7) => questione ontologica;
    2. realtà determinata (3,4,5,6, ?2?) => questione fattuale.

 

Prima mossa di Dummett

-. dispute su quale dottrina semantica adottare

-. verità diventa nozione chiave

-. disputa su classe di asserti (classe controversa)

-. quale nozione di verità adottare

-. questione realismo ontologico (questione ontologica)

-. le condizioni di verità dipendono dal modo in cui è composto un enunciato

-. una descrizione del funzionamento della determinazione delle condizioni di verità è richiesta per caratterizzare la nozione di verità applicata alla classe controversa

Seconda mossa di Dummett

- Sì: Dummett

Due obiezioni:

1) questione ontologica

2) verità è veramente pertinente per tutte le dispute?

No: Irrealismo semantico (, non nel senso di Tennant, non factualist irrealism, error theoretic irrealism): matematica (nominalismo: Field 1980, 1989), etica (espressivismo: Mackie 1977, Blackburn 1984) causalità (proiettivismo: Hume, 1739) proprietà disposizionali della materia, mondi possibili (attualismo), mente (eliminativismo: Churchland 1981), sociale (indoivdualismo metodologico:Watkins 1951, ma in "guru" in questo campo è naturalemente von Hayek), qualità secondarie (colori: sono solo response dipendent concepts) fisica( error theories); vaghezza (Williamson 1994).

Sì: Oggettivismo (Wright 1992: minimalismo, "sostanzialismo": Tennant 1997)

 

Terza mossa di Dummett

- No: irrealismo sul significato (indeterminatezza della traduzione: Quine 1960; scetticismo sulle regole: Kripke 1982)

- Sì: teoria del significato (Dummett in primis)

- gli asserti della classe controversa sono enunciati di cui facciamo uso quotidianoe riteniamo di comprendere

Putnam (nomi di genere naturale)

Kripke (nomi propri)

Davidson (interpretazione vs conoscenza)

Quarta mossa di Dummett

No: Deflazionismo sulla verità (Horwich 1990); allora la teoria significato non ha ricadute metafisiche

: allora un’indagine nella teoria del significato avrà conseguenze rilevanti per il dibattito R/AR

Ma come?

Quinta mossa di Dummett

Sesta mossa di Dummett

- caratterizzazione del realismo

"un sostenitore di una teoria del significato verificazionista respinge inevitabilmente una metafisica realista pura. Egli deve pensare che la realtà è in qualche misura indeterminata, dal momento che non abbiamo alcuna concezione della realtà salvo che come ciò che rende veri quegli asserti che siamo in grado formulare e quei pensieri che possiamo concepire. Se tutti i nostri asserti e i nostri pensieri non sono tutti determinatamente veri o falsi, allora la realtà stessaè indeterminata; presenta lacune proprio come un romanzo." (Dummett 1990, p. 440)

Settima mossa di Dummett

"circolare è qualsiasi spiegazione [nella teoria del significato] è qualsiasi spiegazione che invocauna capacità da aprte del parlante che non può essergli intellegibilmente attribuita anteriormente alla conoscenza del linguaggio" (Dummett 1990, p. 470)

Ottava mossa

-Dummett riteine che una teoria-del-significato realista violi la condizioni di non-circolarità, non rispettando il requisito di manifestabilità, vediamo due esempi.

Testi citati

Blackburn, S. 1984. Spreading the Word, Oxford University Press

Churchland, Paul.1981. "Eliminative Materialism and the propositional Attitudes", Journal of Philosophy, 78 pp.67-90

Dummett, Micheal. 1991. The Logical Basis of Metaphysics. Harvard University Press, trad. it. di Eva Picardi, Il Mulino, 1998

Field, Hartry. 1980. Science withoout Numbers. Blackwell, Oxford

Field, Harty. 1989. Realism, Mathematics and Modality, Blackwell, Oxford

Horwich, Paul. 1990. Truth. Blackwell, Oxford

Hume, David. 1739. A Treatise of Human Nature

Kripke,Saul. 1980 Wittgenstein on Rules and private Language, Harvard University Press, Cambridge, (Mass.), trad. it. Boringhieri, Torino

Mackie, J. L. 1977. Ethics – Inventing the Right and Wrong, Penguin, Harmondsworth

Tennant, Neil. 1997, The Taming of the True, Oxford University Press

Watkins, J. W. N. 1953. "Ideal Types and Historical Explanations" in H. Feigl e M. Broadbeck (a cura di), Readings in the Philosophy of Science, New York, pp. 723-743

Williamson, Timothy. 1994. Vagueness. Blackwell, Oxford

Wright, Crispin.1992, Truth and Objectivity, Harvard University Press

Per una breve ma efficace esposizione del dibatitto R/AR, si veda:

Hale, Bob.1997 "Realism amd its oppositions". In A Companion tothe Philosophy of Language, Blackwell, Oxford pp.271-308

Per un’esposizione canonica della caratterizzazione del dibattito R/AR da parte di Dummett, si veda:

Realism (lungo e difficile, ma illuminante)

Realism and Antirealism (corto, meno ostico, ma anche meno illuminante)

entrambi stampati in:

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