In che modo una teoria del significato è rilevante per la filosofia della logica? Cesare Cozzo Assumerò che una teoria del significato sia una teoria della comprensione linguistica e che la logica sia una teoria del ragionamento corretto. La domanda da cui parto è: in che modo, perché, fino a che punto una teoria del significato è importante per la logica così intesa? Distinguerò sei ragioni per le quali si può ritenere che una teoria del significato sia rilevante per la logica. 1) Una teoria del significato può spiegare perché accettiamo certi principi logici non ritenendo necessario, né possibile, fornire un argomento per giustificarli. 2) Una teoria del significato è necessaria per spiegare che cosa sia un'inferenza logica, poiché premesse e conclusioni di un'inferenza logica sono enunciati dotati di significato, e che cosa sia un enunciato dotato di significato viene appunto spiegato da una teoria del significato. 3) L'accettazione di certi principi logici dipende solo dai significati delle costanti logiche che in essi occorrono e una teoria del significato spiega in che cosa consistono i significati delle costanti logiche. 4) In base a una teoria del significato (delle costanti logiche) si possono giustificare principi logici dimostrandone la validità. 5) In base a una teoria del significato si possono criticare principi logici dimostrando che non sono validi. 6) In base a una teoria del significato si può scegliere la logica "giusta". Di queste sei, sosterrò che le prime tre sono buone ragioni. Respingerò invece le altre tre.