Magia Cerimoniale
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La Grande Opera
Spesso si sente parlare della Grande
Opera in termini che definiscono il coronamento di un percorso iniziatico. Sicuramente
Essa può essere intesa sia riferita ad un singolo iniziato che allintera umanità.
Benché sembri avvolta nella più impenetrabile nebbia del mistero la Grande Opera trova
immediata soluzione leggendo la Genesi nel Vecchio Testamento.
Ecco, luomo è diventato
come uno di Noi (Elohim), avendo la conoscenza del bene e del male: che non stenda ora la
sua mano e non colga dellAlbero della Vita, per mangiarne e vivere in
eterno
omissis..
. e dopo averlo cacciato pose i Cherubini e la
fiamma della spada guizzante, per impedire laccesso allAlbero della
Vita.( Genesi 3,22 e seguenti).
Sia sul piano individuale che su
quello di massa la Grande Opera si divide in due aspetti a prima vista opposti: la
rinuncia dei frutti dellAlbero della Conoscenza oppure, sfruttando la conoscenza
acquisita (la Gnosi), la conquista del negato Albero della Vita.
La
prima è la via della Rinuncia e dellAbbandono,
la seconda è la via della Conquista e del Compimento della Realizzazione
ultima dellUomo.
In Oriente la via della Rinuncia è
descritta come la fusione nel Brahaman, la via della Conquista è descritta
come il raggiungimento di Vaikuntha.
La fusione nel Brahaman rappresenta
lunione delle anime individuali infinitesime
( in sanscrito Jiva )
nello sfolgorio dellunità di Dio. E questa però una situazione
temporanea perché le anime individuali mantenendo comunque la proprio individualità,
prima o poi manifesteranno il proprio ego e decadranno dalla loro posizione, dal loro
Eden.
La via della Conquista
dellAlbero della Vita va oltre la fusione: ha come frutto la trasformazione nel corpo di
Diamante-Folgore, simile nelle fattezze e
nella sostanza a quello di Dio (
il Loro aspetto è quello di
adolescenti
Srimad Bhagavatam Canto 2, Cap. 9 verso 11
.hanno lo splendore del Diamante
. Srimad Bhagavatam Canto 2,
Cap.9 verso 12 vedesi anche Matteo 18.3 e Efesini 4.22 ).
Chi ha raggiunto questo stato conosce
la propria relazione con Dio e non decadrà più dalla sua posizione (Bhagavad Gita 8.16 e
15.6).
Conoscere
la relazione con la Dio significa comprendere il proprio ruolo nei divertimenti di Dio.
I divertimenti di Dio, definiti Lila
nella tradizione Orientale, non vanno intesi come atteggiamenti ludici. Dio quando si
manifesta lo fa di sua spontanea volontà, non costretto da nessuno, non spinto da
particolari esigenze o da necessità, non soggiacendo a nessuna delle Leggi che Lui stesso
ha stabilito. Dio agisce compiacendosi di ciò che fa e quindi ogni suo atto si può
definire divertimento perché voluto e non dovuto. I questi Suoi
divertimenti ognuno ha una particolare ruolo.
Capire ed accettare questa relazione significa mantenere la propria
individualità infinitesima in presenza dellInfinito. Chi giunge a questo punto è
veramente Santo.
Aleister Crowley tentò
questOpera attraverso la conversazione con il Suo Santo Angelo/Demone custode: i
Thelemiti definiscono questo stato come quello in cui si conosce la propria Volontà
Vera.
La via della Rinuncia è la via dei
pochi.
La Conquista dellAlbero della
Vita ha due aspetti, uno prettamente spirituale, anchesso raro e difficile da
raggiungere; laltro è prettamente materiale, sicuramente delle masse, definibile una copia grossolana del livello
spirituale e ancorato ai frutti della conoscenza: la scienza. La scienza senza una giusta
guida morale può essere pericolosa e ne sono desempio i pericoli atomici o quelli
che potrebbero derivare dalle manipolazioni genetiche.
La Grande Opera consta quindi di vie
che ognuno di noi può scegliere: servire in
Paradiso o regnare nellInferno.
Ognuno faccia la sua
scelta
.avrà i risultati che si merita.
De profundis ad
lucem
frater C.A.