Magia Cerimoniale

 

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I Grimori

“Quando qualcuno evoca il Diavolo, allora il Diavolo viene ed è visto” - Eliphas Levi.

La Magia Cerimoniale pone il magista in contatto con energie e forze particolari. Tale contatto è cercato per uno scopo, qualunque esso sia.

Per entrare in contatto con tali forze il magista può:

-         invocare e canalizzare le forze ( operazioni cabalistiche);

-         evocare in maniera visibile le forze servendosi di opportuni Cerchi Magici.

Le istruzioni che dall’antichità ci giungono per queste ultime operazioni sono contenute in volumi che prendono il nome di Grimori. Il termine Grimori ha, probabilmente, origine dal francese antico ed ha il senso di “libro che contiene istruzioni di base”.

I Grimori sono un’insieme di istruzioni sui tempi, sui modi e sui Paramenti da indossare per evocare alcune entità. Inoltre i Grimori si dilungano sulla descrizione di queste entità, sulle loro attività e su come il magista può condurre, in tutta sicurezza, le evocazioni magiche.

Secondo il tipo di forze evocate possiamo parlare di:

-         Goetia per evocazioni “diaboliche”;

-         Teurgia per evocazioni “angeliche”.

Come affermato prima il magista evoca e controlla tali forze per uno scopo in particolare, qualunque esso sia. In tale ottica la distinzione classica, di derivazione cristiana, tra “demoni” e “angeli” perde qualsiasi significato e importanza: l’evocazione in ogni caso è provocata e deve essere controllata e condotta secondo le volontà del magista che, per la propria incolumità sia fisica che psichica, deve usare tutte le precauzioni possibili.

Di seguito si propone una lista dei Grimori:

-         La Chiave di Salomone (Clavicola Salomonis), documento custodito al British Museum di Londra, tratta dei Tempi e loro influenze sui Riti Magici, dei Paramenti da usare, della costruzione e consacrazione dei Pentacoli e del Circolo dell’Evocazione,del Rito dell’Evocazione, dei Pentacoli Magici e degli Incantesimi;

-         Il Lemegeton ( o piccola Chiave di Salomone), documenti custoditi presso le biblioteche londinesi e parigine, tratta dell’evocazione degli Spiriti Infernali, fornisce Formule e Rituali per gli spiriti riluttanti e ribelli, elenca e descrive 72 Entità Infernali;

-         L’Almadel, è l’ultima parte del Lemgeton. Tratta dell’Evocazione di Spiriti Angelici;

-         Il Grimorio di Papa Onorio ( Grimorium Honoris Magni, Roma 1629), Tenebroso testo, con forti influssi cristiani, dedicato da Onorio III a tutti gli Esorcisti;

-         Il Grand Grimoire, pubblicato in Francia nel 18° secolo;

-         Il Grimorium Verum, 1571 circa,fornisce nel dettaglio tutte le istruzioni e dettagli per le Operazioni ed il controllo delle “Entità”;

-         Il Magus di Francis Barret, Londra 1801. Opera in due volumi che raccoglie e sintetizza materiale di autori diversi.Tratta di Magia Naturale, Alchimia, Talismani, Magnetismo, Cabala, Negromanzia, Magia Cerimoniale, Teurgia;

-         Il Quarto Libro di Agrippa o Libro del Comando. Libro Apocrifo di Cornelius Agrippa. Tratta dell’Evocazione e fornisce una dettagliata descrizione delle sembianze degli spiriti;

-         L’Eptameron di Pietro D’Abano, Basilea 1559. Tratta della composizione del Circolo Magico, dei nomi degli angeli, delle ore e dei Tempi giusti da osservare, dei Paramenti da indossare.

 

Quasi tutti i testi sono stati tradotti in italiano, quasi tutti i testi si trovano depositati in copie originali presso la “Bibliothèque de l’Arsenal” di Parigi o presso il “British Museum” di Londra.

 

Il magista dovrebbe ricercarli e studiarli tutti e sviluppare, in proprio, delle tabelle comparative. In questo modo il serio ricercatore potrà trovare la chiave celata mentre chi aveva solo voglia di indossare un cappuccio in testa e di tenere una candela in mano penserà che sia meglio rivolgersi ad una compagnia teatrale piuttosto che alla Via Magica.

Lessi per la prima volta, e tutti d’un fiato, i Grimori all’età di 13-14 anni e, a parte il disgusto che tuttora provo per le cerimonie descritte nel Grimorio di Papa Onorio, non ne fui particolarmente sconvolto ( non mi sento comunque di consigliarne la lettura agli animi particolarmente sensibili ed impressionabili e, ai ragazzini di 13 anni, consiglio sicuramente di dedicarsi ad altre e ben più spensierate letture!)

Poco tempo dopo la lettura cominciai col provare qualche rituale e, a tutt’oggi, mi è difficile separare l’efficacia dei Riti descritti dalle capacità individuali del magista.

Ad ogni buon conto, seguire scrupolosamente ed alla lettera quanto descritto nei Grimori è il metodo migliore per fallire.

I lavori di John Dee – Edward Kelly, quelli di Abramelin il Mago ed i documenti Z.1, Z.2 e Z.3 sono da considerare a parte, pur essendo dei “manuali” di Magia Cerimoniale e quindi con caratteristiche operative simili ai Grimori citati.

 

De profundis ad lucem

 

frater C.A.

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