“Il malato immaginario”  

da Moličre

adattamento e regia di Chiara Casarico

Spettacolo comico musicale

 

Debutto: Roma, 21 aprile – 1 maggio 1997 Teatro Al Parco 

Numero degli interpreti: otto.

Durata: 1 ora e 40 minuti


Lo spettacolo, ambientato nella leggerezza degli anni '50, si muove su temi tipicamente novecenteschi: dalla rappresentazione ridicola delle nevrosi di tutti i giorni, a momenti di avanspettacolo. E proprio al teatro di rivista si rifŕ la scena clou dell'incontro dei due innamorati col legittimo pretendente, i quali si fronteggiano "a colpi di canzonette" anni '50, riproponendo le atmosfere del Quartetto Cetra, Mina, Gianni Morandi, Caterina Caselli e Modugno.

Lo spettacolo ripropone, in maniera surreale e divertente, temi comici per eccellenza come, ad esempio, il tema del doppio, triplicando addirittura il personaggio del medico per dare cosě vita alle ossessioni e alle esagerate paure del protagonista.

Anche la scenografia, essenziale nel disegno dello spazio, č costruita sul tema dell'esagerazione proponendo enormi, quanto esilaranti marchingegni di cura. Il tutto supportato da un testo agile, comico, satirico, ma che rimane, tuttavia, fedele al genio del comico dell'arte per eccellenza: Moličre!


SCHEDA TECNICA:

Parco luci minimo: da 15.000 Kw (comprensivo di sagomatori) e centralina da 12 canali

Amplificazione musicale piů microfoni direzionali o, meglio, radio microfoni per cantanti, piastra per cassette.

Un fondale nero adornata da una spirale bianca che riecheggia quella di Ubu re. Le quinte laterali foderate di scatole di scarpe. Una poltrona con un poggiapiedi. Almeno tre strumenti medici di proporzioni enormi.


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