The Big Woop's Portal
Parte 1: Le Leggende narrano...
Mar dei Caraibi. Miriadi di isole sorgevano tra queste acque solcate da corsari in cerca
di ricchezze ed assetati di sangue, ma soprattutto di rhum. Tra queste isole, tre
si distinguevano dalle altre: Mêlée, Booty e Plunder. Esse rappresentavano il
possente Triangolo Commerciale Caraibico (T. C. C.) governato da Elaine Marley e
dal suo consorte Guybrush Treepwood.
In ogni angolo dei Caraibi riecheggiava con terrore il nome di Carla: il mastro di spada
e vice governatrice Mêlée Island. Sull'isola si trovavano una scuola per
imparare l'arte della scherma e il circo dei fratelli Fettuccini.
Mêlée Island. La sera del 3 maggio 1588. Il vice governatore Carla scrutava l’orizzonte dall’osservatorio, infastidita dalla pioggia insistente e dal vento che le impediva una buona visibilità.
"Basta così! Io me ne torno a casa. Tanto, durante le
notti di tempesta, persino i criminali se ne stanno alla larga. Avvisami tu se
dovesse succedere qualcosa".
"D’accordo Carla, – rispose Luis, la vedetta – anche se con questa pioggia non
riesco a vedere nemmeno la villa".
Da quando il gov. Marley le aveva affidato il controllo dell’isola in sua assenza, Il
maestro di spada di Mêlée, aveva preso molto sul serio il suo incarico ed ogni
sera si recava personalmente all’osservatorio, per accertarsi che tutto fosse
sotto controllo. Infatti, da quando il Triangolo Commerciale era stato
istituito, la zona aveva attirato molti pirati di dubbia provenienza. Questi
pirati formarono un nuovo villaggio, Puerto Nuevo, mentre i corsari ancora
legati alle tradizioni di Mêlée Island e fedeli al governatore Marley, vivevano
ad Old Village, il vecchio e cadente paesino situato ai piedi dell'osservatorio
e non molto lontano dalla villa del governatore.
Carla, tutte le notti, percorreva le vie di Old Village per tornare alla villa. Passava
davanti al bar Scumm: dalla porta aperta uscivano calore ed odore di grog,
accompagnati dal vociare dei pirati ubriachi. Old Village era rimasto quello di
una volta: l'orologio segnava sempre le dieci, il vecchio dell'emporio diventava
ogni giorno più intrattabile, la chiesa era deserta e la prigione infestata dai
topi.
Carla era finalmente giunta alla villa del governatore e accarezzando i cani piraña, che
ormai la conoscevano, entrò nella casa grondante dalla pioggia.
Il maestro di spada era seduto sulle scale dell'entrata e pensava a Mêlée e ai
cambiamenti che aveva subito. Ad un tratto le sue riflessioni furono interrotte
da una ventata che spalancò violentemente la porta. Un tuono squarciò il
silenzio di quella notte. Carla intravide la sagoma di una persona sulla soglia
di casa. Si trattava di un uomo molto robusto, dalla lunga chioma acconciata in
maniera ridicola. L'individuo varcò la soglia e, sguainando la spada, domandò con
fare gentile, ma sguardo minaccioso: "Sei tu il governatore
dell'isola?".
Carla si alzò e rispose: "Sono il maestro di spada di Mêlée Island, ho l'incarico di sorvegliare l'isola in assenza del governatore Marley!".
"Io sono il capitano René Rottingham - disse l'uomo - e sono qui per appropriarmi dell'isola. Fatti da parte".
Sì, era proprio lui. Quel René che Guybrush umiliò rapandolo a zero e sconfiggendolo in duello. Proprio per queste ragioni, Rottingham era giunto sull'isola. Vittima del suo orgoglio, cercava vendetta: aveva intenzione di appropriasi di una delle isole governate da Marley, la dolce metà del suo nemico, e castigarlo al momento più opportuno.
"Non osare sfidarmi!". Disse Carla impugnando la spada con cui aveva combattuto per anni gli aspiranti pirati.
"È un duello che vuoi, allora...".
Rottingham iniziò, così, a insultare il maestro di spada. Carla non aveva mai sentito insulti del genere: non era mai stata per mare abbastanza per rispondere per le rime.
"Ti chiamano maestro di spada, - disse orgoglioso René - ma non mi sembra che tu sia molto brava. Ti ho battuta. Ora l'isola è in mio potere e… vattene da casa mia!".
Carla fu
costretta a lasciare la villa e a rifugiarsi a Old Village. René, infatti, aveva
comprato, con qualche misero pezzo da otto, la fedeltà dei corsari di Puerto
Nuevo, ma non riuscì a fare lo stesso con i vecchi pirati.
Il
maestro di spada e la popolazione di Old Village formarono una resistenza
segreta: studiavano il modo di spodestare il capitano Rottingam.
Un'altra isola, che però non faceva parte del Triangolo, aveva raggiunto il successo. Si
trattava di Blood Island. Da quando il monte Acidofilo eruttò, l'albergo di
Griswold riconquistò la fama di un tempo e l'isola diventò meta di turisti e
vulcanologi. L'eruzione del monte Acidofilo non fu favorevole ai cannibali. La
loro tribù si trovava vicinissima al cono del vulcano, così furono costretti a
lasciare Blood Island. Sull'isola girava voce che la misteriosa Monkey Island
era tornata al suo stato selvaggio di una volta, da quando la Fiera dei Dannati
era andata distrutta, così i cannibali decisero di ritornare in patria.
Arrivati su Monkey, decisero di fare un grande falò con i resti della demoniaca fiera e
festeggiare così il loro ritorno, ringraziando la grande testa di scimmia, che
furono costretti a lasciare.
Il pirata fantasma, anzi lo zombie pirata Le Chuck era rimasto intrappolato e congelato
sotto un lastrone di ghiaccio, quando migliaia di tonnellate di attrazioni erano
crollate a causa di una grande esplosione. Le Chuck stava aspettando il momento
giusto (il colpo di fortuna) per liberarsi e realizzare il suo sogno nel
cassetto: quello di oltrepassare i cancelli di Big Woop con la sua dolce Elaine.
Quel momento era arrivato: il calore che i cannibali provocarono con il grande falò,
fece sciogliere il ghiaccio e così il terribile zombie si liberò.
Altra isola del Triangolo era Plunder. Lì si trova un villaggio, Puerto Pollo, un vecchio covo di pirati all'ancora chiamato Danjer Cove, e una foresta vergine e incontaminata meta di turisti e ambientalisti, alla ricerca del leggendario Pollo Diablo. Non erano da dimenticare il prestigioso Cabana Club e il favoloso fortino, restaurato dalle cannonate di mesi prima, residenza della famiglia Treepwood.