REGOLE DI CORRETTEZZA IN INTERNET

Sommario:

INTRODUZIONE AL GALATEO DI INTERNET (NETIQUETTE)
 
Regole generali
La Posta Elettronica (E-MAIL)
I Gruppi di discussione (NEWSGROUPS o USENET, MAILING LISTS)
Il Trasferimento dei Files (FTP)
Il World Wide Web (WWW, W3, 3W)

1. INTRODUZIONE AL GALATEO DI INTERNET (NETIQUETTE)

Fino a non molto tempo fa, l'accesso ad Internet era assai complicato richiedendo notevole perizia e delle competenze da iniziati. I nuovi adepti, conosciuti in gergo col nome di newbies (traducibile in neofiti) per potersi muovere tra le risorse disponibili in Internet, dovevano chiedere aiuto ed informazioni ai verterani in un mondo che non presentava certamente strumenti user-friendly quali si riscontrano usando MS Windows o Apple Macintosh.
La necessita' di richiedere aiuto ad altri per potersi districare in questo strano mondo, aveva un profondo significato educativo in quanto i nuovi utenti, per ottenere le informazioni di cui avevano bisogno, dovevano comportarsi in modo gentile e corretto. Divenuti esperti, a loro volta pretendevano un eguale atteggiamento dai nuovi arrivati, pronti comunque a fornire gli aiuti necessari, memori dell'aiuto ricevuto in precedenza. La facilita' con la quale oggi e' possibile collegarsi ad Internet ha comportato, accanto al dato positivo della accessibilita' ai piu' svariati tipi di informazioni da parte un sempre maggior numero di persone, un effetto negativo. I nuovi utenti infatti spesso non vengono addestrati opportunamente ad un uso corretto delle risorse di rete.

Questo documento vuole essere un modesto contributo all'addestramento e ad un corretto utilizzo delle risorse di rete per i neofiti di Internet.

Esiste un insieme di regole denominato Netiquette che si potrebbe tradurre in "Galateo (Etiquette) della Rete (Net)" che consiste nel rispettare e conservare le risorse di rete e nel rispettare e collaborare con gli altri utenti.
Entrando in Internet si accede ad una massa enorme di dati messi a disposizione il piu' spesso gratuitamente da altri utenti. Pertanto bisogna portare rispetto verso quanti, spesso in maniera volontaria, hanno prestato e prestano opera per consentire a tutti di accedere a dati ed informazioni che altrimenti sarebbero patrimonio di pochi o addirittura di singoli.
In Internet regna un'anarchia ordinata, intendendo con questo il fatto che non esiste una autorita' centrale che regolamenti cosa si puo' fare e cosa no, ne' esistono organi di vigilanza. E' infatti demandato alla responsabilita' individuale il buon funzionamento delle cose.
Si puo' pertanto decidere di entrare in Internet come persone civili, o al contrario, si puo' utilizzare la rete comportandosi da predatori o vandali saccheggiando le risorse presenti in essa. Sta a ciascuno decidere come comportarsi.
Risulta comunque chiaro che le cose potranno continuare a funzionare solo in presenza di una autodisciplina dei singoli e che incombe il rischio di una autodistruzione di tutta la struttura nel caso di comportamenti incivili di massa.

Di seguito vengono riportante una serie di norme di utilizzo per l'uso delle risorse Internet di piu' frequente utilizzo. Per ulteriori informazioni si possono consultare i seguenti documenti: Netiquette che e' un testo rivolto soprattutto a chi accede ad Internet per motivi accademici e il sito WWW www.cspr.org ove vi e' una specie di "Tavola dei 10 Comandamenti di etica del computer".

REGOLE GENERALI
Il computer non si usa per danneggiare altre persone e va usato nel pieno rispetto degli altri.
È vietato appropriarsi, senza autorizzazione, del lavoro intellettuale altrui. Tutte le creazioni intellettuali originali, i segni distintivi e le invenzioni sono tutelate rispetto all'autore e ai suoi aventi diritto, in conformità alle leggi italiane, alla normativa comunitaria e ai trattati internazionali che regolano la proprietà intellettuale ed industriale.
È vietato violare la privacy di altri utenti della rete, leggendo o intercettando i messaggi a loro destinati. Lo scambio della corrispondenza privata in Internet è fondata sulle disposizioni di legge che regolano il segreto epistolare. Al dovere generale di riservatezza e di vigilanza sulla riservatezza sono tenuti, con particolare rigore, i soggetti che svolgono attività commerciali e/o professionali in Rete.
La protezione dei minori impone il rifiuto di tutte le forme di sfruttamento, in particolare quelle di carattere sessuale, e di tutte le comunicazioni ed informazioni che possono sfruttare la loro credulità; il rispetto della sensibilità dei minori impone inoltre cautela particolare nella diffusione al pubblico di contenuti potenzialmente nocivi.
È vietato compromettere il funzionamento della rete con programmi (virus, etc...) creati appositamente.
È vietato violare la sicurezza di archivi e computer della rete.
È vietato copiare e vendere software commerciali non pagati.
Qualunque soggetto di Internet venga direttamente a conoscenza dell'esistenza di contenuti accessibili al pubblico di carattere illecito, provvede ad informare direttamente l'autorità giudiziaria.

2. POSTA ELETTRONICA (E-mail)

E' la risorsa Internet piu' utilizzata (anche se ultimamente e' stata sopravanzata dal WWW). E' possibile scrivere a chiunque abbia un indirizzo di e-mail a condizione di venirne a conoscenza.

Il galateo dellla posta elettronica prevede:

La posta nel percorso tra mittente e destinatario puo' essere "intercettata" e letta da chiunque sia un po' "smanettone". E' quindi sconsigliabile inviare a mezzo di posta elettronica numeri di carta di credito, informazioni riservate, password, ecc...
Esistono comunque dei sistemi di crittografazione (es. il cosiddetto Pretty Good Privacy o PGP) che consentono un certo grado di protezione e riservatezza.
Si usa scrivere in minuscolo. Il maiuscolo equivale a "gridare", per cui e' possibilmente da evitare o da utilizzare solo nel titolo.
Per "stressare" o sottolineare un concetto o una parola si usa racchiuderlo/a tra asterischi (es. *exactly*).
Si debbono utilizzare solo i caratteri ASCII compresi fra 32 e 126. Vanno evitati i caratteri del cosiddetto ASCII esteso (caratteri 128-255) che sono specifici dei vari sistemi operativi e dei vari linguaggi nazionali. In questo senso per noi italiani e' importante NON utilizzare le lettere accentate che possono creare grossi problemi al ricevente. Esse vanno sostituite con l'apostrofo (ASCII 39).
A questo proposito e' da rilevare come l'uso della tastiera italiana comporti dei problemi nella digitazione di certi caratteri (ad esempio @ e ~) che sono presenti in terza funzione o addirittura assenti e che invece sono estremamente importanti in Internet.
@ = ALT + 64; ~ = ALT + 126
E' buona norma limitare la lunghezza del messaggio. Specie se si risponde (reply) ad un messaggio, riportando il contenuto del messaggio originale, conviene lasciare solo quelle parti che sono rilevanti per la risposta. Quindi: non usare un eccesso di quoting. Limitare la citazione del messaggio cui si risponde al minimo indispensabile. Ci sono persone che riportano per intero un lungo messaggio per aggiungere solo una riga che dice "sono d’accordo" o "non sono d’accordo". Questa è pessima netiquette.
Qualora si facciano delle battute, e' opportuno associarle sempre ad uno smiley per evitare che vengano equivocate.
Signature: ad un messaggio di posta elettronica si puo' associare una "firma elettronica" detta "signature" che riporta le informazioni rilevanti del mittente (Nome, Cognome, Indirizzo, Numero di telefono, di fax e di e-mail).
E' opportuno che la firma non superi le 4 righe e che non contenga elementi offensivi o pubblicitari.
Ascoltare prima di parlare. Cercare di capire le abitudini di ogni gruppo o area di discussione, il "filo" degli argomenti in corso, prima di intervenire. Ci vogliono parecchi giorni, anche settimane, per capire: meglio aspettare un po’ più a lungo che entrare a sproposito.
Essere brevi. Le persone che frequentano abitualmente la rete ricevono una grande quantità di messaggi, liste, newsgroup eccetera, e non amano un ingombro eccessivo. Inoltre è faticoso leggere sullo schermo testi molto lunghi. In generale un testo che occupa più di due schermate sul monitor è da considerare "troppo lungo". Spesso si può dire molto in poche righe.
Non fare citazioni lunghe. Quando si consiglia la lettura di un testo, è meglio non citarlo per esteso, ma indicare dove lo si può trovare oppure proporre "chi vuole me lo dica e glie lo mando come messaggio personale" (in questo caso sarà accettabile, anzi gradito, un messaggio "multiplo" mandato alle persone che lo chiederanno).
Scusarsi (ma non troppo). Se si commette un errore, meglio non insistere, ma semplicemente chiedere scusa, soprattutto se è un errore "ingombrante" (come un messaggio troppo lungo, o inserito nel posto sbagliato). Però non vale la pena di scusarsi per una piccola svista, come un errore di ortografia. Errori di questo genere sono accettati quasi sempre senza problemi. È anche opportuno evitare di essere "pedanti", di correggere gli altri per dettagli secondari.
Non fare "risse". Meglio evitare le flame e meglio non portare mai in un’area pubblica un dibattito privato, specialmente se polemico. Se proprio si considera necessaria una "rissa", meglio tenerla in uno scambio di messaggi personali.
Capire prima di reagire. Può capitarci di leggere qualcosa che ci dà fastidio: ma prima di reagire è meglio pensarci bene. Siamo sicuri che è un’aggressione? È una vera polemica o è uno scherzo? È intenzionale o è un banale errore? Abbiamo capito bene le abitudini, le usanze, il linguaggio del "luogo"? Ci conviene rispondere subito o aspettare un poco per vedere se interviene qualcun altro? La migliore risposta può essere il silenzio, o un messaggio privato? Molte flame si scatenano per un malinteso; e una volta che la "fiamma" della polemica è accesa diventa difficile spegnerla. Meglio pensarci prima.
Non fare spamming. Prima di diffondere lo stesso testo in diversi "siti", o mandarlo a diverse persone, meglio pensarci due volte. Siamo proprio sicuri che interessa a tutti? Una delle cose meno apprezzate nella rete è trovarsi la mailbox ingombra di messaggi "non richiesti".
Non annoiare. Ogni tanto uno scherzo o un argomento "futile" può essere piacevole, soprattutto se è detto in modo divertente. Ma non è il caso di esagerare, specialmente in "luoghi pubblici", con il racconto di fatti personali o con ciò che a noi sembra divertente ma agli altri magari no. Se una cosa interessa solo a noi o a due o tre amici, meglio scambiarcela in messaggi privati che annoiare tutti gli altri. Accade, purtroppo, spesso che due o tre persone, che si "dilettano" fra loro con argomenti poco interessanti, svuotino uno spazio di dialogo, perché gli altri, annoiati, presto o tardi se ne vanno.
Non essere "grafomani": non ripetersi, non dilungarsi, non scrivere troppo spesso. È una tentazione diffusa quella di ripetere lo stesso concetto, o mandare "raffiche" di messaggi. Prima di "inondare" una mailbox o un’area di discussione, meglio sempre chiedersi: "ma davvero gli altri troveranno interessante quello che dico"?
Badare al "tono". Molti malintesi nella comunicazione in rete derivano dalla mancanza della presenza "fisica", delle espressioni e del tono di voce con cui diamo un senso e una tonalità alle nostre parole; e anche della possibilità di correggerci subito se un’altra persona non ci capisce. Per questo sono state inventate le "faccine" :-) e per questo, come abbiamo visto, è sempre meglio scrivere offline. È utile rileggere ciò che si è scritto, prima di spedirlo, e chiedersi: si capisce bene in che tono mi esprimo, se dico sul serio o scherzo, se sono in polemica o sto semplicemente ragionando? Chi non mi conosce, capirà le mie intenzioni.
Scegliere bene il titolo. Specialmente nei gruppi di discussione o liste che sono lette da molte persone, la scelta dei titoli è importante: il titolo dovrebbe riflettere il più chiaramente possibile il contenuto del messaggio. Spesso nella grande mole di corrispondenza si fanno ricerche "per titolo" (che possono essere fatte "manualmente", cioè scorrendo tutti i titoli, o "automaticamente", cioè usando una "chiave di ricerca"). Una cattiva abitudine, purtroppo molto diffusa, è quella di seguire distrattamente il meccanismo automatico, offerto dagli OLR, di usare come titolo quello del messaggio cui si risponde, preceduto da "Re:". Se questo di solito funziona per la prima risposta, quando il dibattito si allunga perde progressivamente senso: è facile che al quarto o quinto messaggio intitolato "Re: cavoli" si stia parlando di merenda.
Non "chiedere aiuto" inutilmente. Di solito le richieste di consiglio e aiuto tecnico vengono accolte con simpatia. Ma è meglio evitare di fare domande inutili, come chiedere spiegazioni che è facile trovare in un manuale (che sia un manuale "stampato" o il help contenuto in quasi tutti i programmi) o in un "sito" che raccoglie quel tipo di informazioni. Spesso in un’area di discussione tecnica può accadere che sia già stata data una risposta alla domanda che vorremmo fare: meglio leggere all’indietro, o usare una delle "chiavi" di ricerca che molti programmi consentono, per scoprire se la risposta c’è già. Questo fa risparmiare tempo a noi - e soprattutto agli altri. È importante anche capire "dove" fare una domanda. Anziché chiedere nel "primo spazio che capita" è meglio verificare dove ci sono aree dedicate all’argomento che ci interessa (e dove, probabilmente, troviamo la risposta bell’e pronta).
Rispettare la privacy. Non è corretto citare "in pubblico" messaggi privati senza il consenso di chi li ha scritti. C’è ovviamente una differenza fra una legittima citazione e una violazione della riservatezza, che non è difficile valutare in base al normale "buon senso" e alle regole abituali della cortesia.
Non essere impazienti. Non possiamo aspettarci di ricevere sempre una risposta immediata. Solo in teoria i messaggi in rete viaggiano "alla velocità della luce". Il percorso non è semplice, spesso è tortuoso. Un messaggio può arrivare in pochi minuti o parecchie ore. Talvolta un "ingorgo" in nodo della rete può causare un ritardo di giorni. Non tutti leggono frequentemente la loro mailbox. Non tutti hanno computer portatili o sistemi di collegamento "fuori sede". Ognuno ha i suoi impegni, non sempre ha il tempo di risponderci. Inoltre, se il destinatario del nostro messaggio ha molta corrispondenza o è abbonato a molte liste o gruppi di discussione, la sua "cassetta della posta" può essere molto affollata.
Il "tu telematico". Un problema di netiquette che non esiste in inglese è l’uso del tu. Sembra che non ci sia, in Italia, una "prassi" del tutto "consolidata". La tendenza prevalente è l’uso del tu in tutti i messaggi in rete, cui non sempre segue automaticamente la stessa forma amichevole quando ci si incontra di persona. La maggior parte delle persone tende a trasferire il tu anche nell’incontro "fisico" o telefonico; alcuni invece, specialmente se lo scambio è professionale e non personale, quando passano al colloquio "a voce" usano il lei. Ci sono, specialmente fra i "nuovi arrivati", persone che usano il lei anche in rete. Si può immaginare che l’uso del tu sia più frequente fra i giovani, ma non è sempre così. Più che dall’età dipende dalle abitudini personali e dal tipo di relazione. In sostanza, l’uso prevalente rimane il tu ma ogni persona è libera di scegliere il modo che preferisce; e anche in questo è bene non "imporre" il proprio stile ma tener conto del comportamento delle altre persone.

3. MAILING LISTS E NEWSGROUPS

Si tratta di gruppi di persone che hanno un interesse specifico per un certo argomento e che si scambiano messaggi su quel tema. Nel caso delle mailing lists si tratta di gruppi ristretti di persone. All'atto dell'iscrizione alla mailing list si ricevono le istruzioni sul come ci si deve comportare per l'invio di articoli, per la disdetta dell'iscrizione ecc... E' opportuno conservare il testo contenente tali istruzioni.
Spesso infatti capita che le persone, una volta iscritte, non siano in grado di saper disdire correttamente l'iscrizione perche' non si ricordano piu' come farlo.
Nel caso dei Newsgroups o Usenet i gruppi sono pubblicamente accessibili tramite i News Server.

Nell'uso delle Mailing Lists e dei Newsgroups esistono delle norme precise:

  1. E' vietata ogni forma di pubblicita'.
  2. Nel caso in cui il gruppo sia gestito da un moderatore, egli potra' intervenire par far rispettare le regole, altrimenti saranno gli stessi utenti ad intervenire per protestare nel caso di una violazione dell'etichetta.
  3. Ogni gruppo (mailing list, newsgroup) ha il suo regolamento il cui contenuto viene riporato nelle Frequently Asked Questions o FAQ che vengono regolarmente messe a disposizione (posted) con frequenza settimanale. quindicinale o mensile nel gruppo.
    Tutte le FAQ disponibil per i vari gruppi sono prelevabili via ftp presso rtfm.mit.edu o possono essere lette via WWW presso http://www.cis.ohio-state.edu/hypertext/faq/usenet/top.html
  4. Prima di scrivere messaggi, fare richieste ecc.. e' opportuno leggere attentamente le FAQ e osservare per un certo tempo (lurking) quanto scrivono gli altri iscritti ad un certo gruppo in modo di compiere un certo apprendistato.
  5. Quando si decide di inviare un messaggio (article) ad un gruppo e' opportuno chiarire bene il suo contenuto utilizzando al meglio il campo "Subject" dell'intestazione del messaggio. Cio' vale soprattutto per i gruppi piu' affollati in cui vengono scambiati centinaia o migliaia di messaggi al giorno.
    In questi gruppi gli iscritti necessariamente si limitano ad una rapida scorsa dei titoli dei messaggi e solo se sono di loro specifico interesse vanno a leggere il contenuto dei messaggi.
  6. Evitare di assumenre posizioni provocatorie: e' molto facile generare discussioni (flames) a volte anche spiacevoli.
  7. Evitare di mandare messaggi di prova per verificare il funzionamento del software: a questo scopo esistono dei gruppi appositi.
  8. Evitare di rendere pubblico un messaggio ricevuto personalmente senza l'autorizzazione dell'autore.
  9. Quando si invia un messaggio a piu' newsgroups (cross-posting) evidenziare tale fatto in modo che i frequentatori di tali grupppi lo sappiano ed evitino di leggere piu' volte tale messaggio.

4. FTP

Il trasferimento di file (File Transfer Protocol) in ambito Internet avviene spesso con la cosiddetta modalita' anonima. Cio' significa che quando ci si collega ad una banca dati che funge da Server FTP, alla richiesta di immissione della login si deve digitare la parola anonymous o, in alternativa, ftp e alla richiesta di immissione della password si deve digitare il proprio indirizzo completo di posta elettronica (e-mail address).

A proposito dell'utilizzzo dell'FTP vanno tenute presenti le seguenti norme:

  1. Gli FTP Servers mettono a disposizione dell'utenza esterna un numero limitato di accessi contemporanei (da 5 a 50 in genere). Pertanto e' buona norma, per rispetto nei confronti degli altri utenti, fare in modo di utilizzare il servizio per il minimo tempo indispensabile.
  2. Se non si hanno idee chiare riguardo a che cosa cercare, e' opportuno trasferire gli indici (che sono sempre presenti) e consultarli in loco.
    Una volta chiarito che cosa si vuole prelevare, ci si puo' ricollegare sapendo esattamente quali files e da quale directory prelevarli. Alternativamente conviene accedere ai cosiddetti Archie Servers che consultati riguardo alla localizzazione nell'ambito di Internet di un certo documento (file), restituiscono le informazioni desiderate. A questo punto ci si puo' collegare a colpo sicuro con il sito che possiede il documento che ci interessa.
  3. E' opportuno consultare gli FTP Servers durante le ore non lavorative (off-peak). A questo scopo bisogna tenere conto dei fusi orari:
    Se ci si vuole collegare con FTP Servers localizzati in America e' opportuno farlo di prima mattina.
    Si potra' acceedere piu' facilmente a Server asiatici durante il giorno.
    Per Server europei e' opportuno utilizzare le ore serali e notturne.
  4. Poiche' molti dei files/documenti a disposizione sono presenti su piu' Servers localizzati in giro per il mondo (Mirror sites) che quotidianamente aggiornano i nuovi files/documenti accessibili, e' opportuno, per velocizzare il trasferimento dei documenti stessi e per ridurre il consumo di risorse Internet, collegarsi al Mirror site piu' vicino che possieda i files/documenti di nostro interesse.

5. WWW

Non esistono regole e norme specifiche per la preparazione dei documenti WWW (WWW pages). Esistono comunque alcune avvertenze che vengono di seguito elencate:

  1. Le WWW pages debbono essere prodotte in un linguaggio particolare detto HTML (HyperText Marked Language) di cui esistono varie specifiche. E' bene quindi che l'estensore del documento indichi secondo quale specifica e' stato preparato il testo e su quale versione di quale visualizzatore (browser) e' stato testato.
  2. Poiche' la maggior parte degli utilizzatori si connette alla rete via modem e la trasmissione e' piuttosto lenta, e' opportuno che le singole pagine WWW siano rapidamente caricabili, intuitive, di facile e piacevole consultazione. Deve esserci un buon bilanciamento tra parte grafica e quella scritta e si deve fare in modo che il documento sia consultabile anche da chi dispone di browser non dotati di estensioni grafiche.
  3. Se si utilizzano particolari estensioni del linguaggilo HTML, e' opportuno preparare anche delle pagine alternative per chi non puo' usufruire degli strumenti opportuni per visualizzarle.
  4. E' opportuno che i documenti, a meno di un loro specifico uso "locale" siano scritti in inglese, rendendoli cosi' disponibili alla consulatazione da parte di tutti.
  5. Un'ottima fonte che spiega come preparare un documento HTML si trova collegandosi a: http://www.w3.org/hypertext/WWW/Provider/Style/Overview.html
  6. E' bene che le WWW pages che siano non troppo lunghe; si puo' anche spezzare un documento in piu' capitoli, creando all'inizio un indice dal quale si possono raggiungere le varie sezioni del documento stesso.
  7. E' importante pianificare l'organizzazione dei documenti che si vogliono creare in ambiente WWW per non costringere gli utenti ad una laboriosa ricerca delle porzioni di specifico interesse.
  8. Il prinmo passo da effettuare nella creazione di un sito WWW e' la preparazione della cosiddetta "Home Page", che rappresenta la propria presentazione al mondo esterno: e' necessario che essa sia sintetica ma informativa su quanto si trovera' sul nostro server.
  9. Un documento HTML dovrebbe:
    Possedere un titolo informativo sulla sua natura.
    Essere lungo da 1 a 4 pagine di formato A4.
    Contenere dei collegamenti con il documento precedente, con quello seguente, con l'indice generale e con la home page.
    Contenere delle indicazioni riguardanti:
    L'autore del documento stesso e sul come contattarlo
    La data dell'ultimo aggiornamento della pagina
    Eventuali copyright.
  10. E' opportuno prestare attenzione ai caratteri nazionali in modo che essi compaiano correttamente a video. Per questo si rimanda a documenti specializzati.

Riportato da:
© 1995 BioPD - University of Padova - Author: Leopoldo Saggin
Mail to: lsaggin@civ.bio.unipd.it - Last Revision: Jul 27, 1995

e da: Netiquette, di Giancarlo Livraghi
Estratto dal "Portolano Italiano", compreso nell'edizione italiana del libro "Lo Zen e l'arte di Internet", di Brendan Kehoe (Il Sole 24 Ore, 1996 - seconda edizione 1998)

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