COEFFICIENTI CATASTALI FABBRICATI

Reddito dei fabbricati
Il reddito dei fabbricati (c.d. rendita catastale) è costituito dal reddito medio ordinario ritraibile da ciascuna unità immobiliare urbana.
Per unità immobiliari urbane si intendono i fabbricati e le altre costruzioni stabili o le loro porzioni suscettibili di reddito autonomo.
Le aree occupate dalle costruzioni e quelle che ne costituiscono pertinenze si considerano parti integranti delle unità immobiliari.
Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un'altra cosa (art. 817, cod.civ.).
Esclusioni
Non si considerano produttive di reddito:
a) immobili destinati esclusivamente all'esercizio del culto, compresi i monasteri di clausura, e le loro pertinenze, se non locati;
b) le unità immobiliari per le quali sono state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo di validità del provvedimento durante il quale l'unità immobiliare non è comunque utilizzata;
c) le parti immobiliari imputabili a ciascun condomino, al cui reddito è attribuita un'autonoma rendita catastale, se d'importo non superiore a L. 50.0000. Tale disposizione non è applicabile quando l'unità immobiliare oggetto di proprietà comune è costituita da un negozio e in tutti i casi in cui è concessa in affitto (cfr. CM 10.08.1994, n. 150/E);
d) le costruzioni o porzioni di costruzioni rurali, e relative pertinenze, appartenenti al possessore o all'affittuario dei terreni cui servono e destinate:
- all'abitazione delle persone addette alla coltivazione della terra, alla custodia dei fondi, del bestiame e degli edifici rurali e alla vigilanza dei lavoratori agricoli, nonché dei familiari conviventi a loro carico;
- al ricovero degli animali e di quelli occorrenti per la coltivazione;
- alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione;
- alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli e alle attività di manipolazione e trasformazione;
d) gli immobili relativi ad imprese commerciali e quelli che costituiscono beni strumentali per l'esercizio di arti e professioni.
Determinazione del reddito
Il reddito medio ordinario delle unità immobiliari è determinato mediante l'applicazione delle tariffe d'estimo, stabilite secondo le norme della legge catastale per ciascuna categoria e classe, ovvero, per i fabbricati a destinazione speciale o particolare, mediante stima diretta.
Le tariffe d'estimo e i redditi dei fabbricati a destinazione speciale o particolare sono sottoposti a revisione quando se ne manifesti l'esigenza per sopravvenute variazioni di carattere permanente nella capacità di reddito delle unità immobiliari e comunque ogni 10 anni.
Il reddito delle unità immobiliari non ancora iscritte in catasto è determinato comparativamente a quello delle unità similari già iscritte.
Immobili locati
Qualora il canone risultante dal contratto di locazione, ridotto forfetariamente del 15%, sia superiore al reddito medio ordinario, il reddito è determinato in misura pari a quello del canone di locazione al netto di tale deduzione. Per i fabbricati siti nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano, la riduzione è elevata al 25%.
Immobili di interesse storico o artistico
La rendita catastale degli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico (ex L. 1° giugno 1939, n. 1089) è data dal minore tra i coefficienti previsti per i fabbricati.
Rivalutazione
Con effetto dal 1997 le rendite debbono essere aumentati del 5% (L. 23.12.1996, n. 662, art.3, comma 48) e ciò fino all'entrata in vigore delle nuove tariffe (cfr. L. 23.12.1996, n. 662, art. 3, comma 154 - DPR 23.3.1998, n. 138 - CM 8.01.1999, 13/T - CM 15.06.1998, n. 151/T).

COEFFICIENTI CATASTALI DEI FABBRICATI
(DL 30.12.1982, n. 953 - DM 7.12.1985 - DM 19.11.1987 - DM 20.01.1990 - L. 29.12.1990, n. 405 - DM 18.03.1991 - DM 27.9.1991 - D.L. 23.01.1993, n. 16 - DLgs 26.12.1993 n. 568)

Il reddito dei fabbricati, per gli anni dal 1983 al 1991, era determinato sulla base dei coefficienti indicati nei prospetti sotto riportati.
Per gli anni 1992 e 1993 i coefficienti stessi erano da applicarsi in via provvisoria, in quanto, con la dichiarazione dei redditi 1995, le differenze d'imposta derivanti dall'applicazione dei nuovi estimi catastali avrebbero potuto essere scomputate dal contribuente.
Per gli anni successivi al 1993 vengono applicati i nuovi criteri, che prevedono la determinazione del reddito:
- per i fabbricati a destinazione ordinaria (gruppi A, B e C), sulla scorta delle tariffe di estimo determinate secondo la legge catastale, per ciascuna categoria e classe;
- per i fabbricati a destinazione speciale (gruppo D), mediante stima diretta da parte dell'Ufficio tecnico erariale;
- per i fabbricati che non risultano accatastati, mediante comparazione con unità immobiliari similari iscritte in catasto.

I - IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA

GRUPPO A

(Unità immobiliari per uso di abitazione o assimilabili)

Categorie

Coefficienti per anno

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

Abitazioni di tipo signorile A/1 300 330 365 420 525
Abitazioni di tipo civile A/2 230 255 280 330 413
Abitazioni di tipo economico A/3 210 230 255 310 388
Abitazioni di tipo popolare A/4 180 200 220 250 313
Abitazioni di tipo ultrapop. A/5 170 185 205 240 300
Abitazioni di tipo rurale A/6 180 200 220 250 313
Abitazioni in villini A/7 270 295 325 370 463
Abitazioni in ville A/8 340 375 415 480 600
Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici A/9 150 165 180 210 263
Uffici e studi privati A/10 380 420 460 520 560
Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi A/11 195 215 235 270 338

GRUPPO B

(Unità immobiliari per uso di alloggi collettivi)

Categorie

Coefficienti per anno

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme B/1 250 275 305 350 438
Case di cura ed ospedali (compresi quelli costruiti o adattati per tali speciali scopi e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni B/2 250 275 305 350 438
Prigioni e riformatori B/3 250 275 305 350 438
Uffici pubblici B/4 250 275 305 350 438
Scuole e laboratori scientifici B/5 250 275 305 350 438
Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9 B/6150 165 180 210 263
Cappelle ed oratori non destinati all'esercizio pubblico dei culti B/7 250 275 305 350 438
Magazzini sotterranei per depositi di derrate B/8 250 275 305 350 438

GRUPPO C

(Unità immobiliari a destinazione ordinaria e commerciale

Categorie

Coefficienti per anno

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

Negozi e botteghe

C/1

350

385

425

490

613

Magazzini e locali di deposito

C/2

305

335

370

420

525

Laboratori per arti e mestieri

C/3

305

335

370

420

525

Fabbricati e locali per esercizi sportivi

C/4

305

335

370

420

525

Stabilimenti balneari e di acque curative

C/5

305

335

370

420

525

Stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse

C/6

305

335

370

420

525

Tettoie chiuse o aperte

C/7

305

335

370

420

525

II - IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE

Categorie

Coefficienti per anno

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

Opifici ed in genere fabbricati costruiti per le speciali esigenze di una attività industriale o commerciale e non suscettibili di una destinazione estranea alle esigenze suddette senza radicali trasformazioni

D/1-D9

350

385

425

490

613

III - IMMOBILI A DESTINAZIONE PARTICOLARE

Categorie

Coefficienti per anno

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

Altre unità immobiliari che per la singolarità delle loro caratteristiche non siano raggruppabili in classi

E/1-E/9

210

230

255

300

375

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