Segnalata nel libro di Albert Borowitz
Terrorism for Self-glorification: The Herostratos Syndrome
ASSALTO A BABILONIA

NEW YORK IN FIAMME!
"Die Welt ist eine Pulverfabrik,
"Il
mondo è una polveriera
in der das Rauchen nicht verboten ist."
in
cui fumare non è vietato."
Friedrich Dürrenmatt (1921 - 1990)
"E' una follia. Ci sono detriti e polvere ovunque. E'
come se ci fosse stata un'eruzione di un vulcano." Manhattan dopo la
catastrofe: sembra di essere stati catapultati dentro un film di fantascienza. Manhattan, la Manhattan dei grattacieli e degli uffici, quest'oggi è
paralizzata.
Sono le 8,56 - ora locale - quando un aereo di linea va a schiantarsi
contro una delle torri gemelle del World Trade Center, provocandovi un enorme squarcio. Le
telecamere delle maggiori emittenti TV sono tutte puntate sull'edificio e i cronisti ancora si
stanno chiedendo cosa sia accaduto quando, alle 9,15, con una manovra spettacolare un
secondo aereoplano "sperona" l'altra torre. A Washington vengono evacuati la
Casa Bianca e il Ministero degli Esteri. Alle 9,53 un aereo precipita sul Pentagono. Tutti
i voli vengono sospesi, gli aeroporti chiusi.
Nel WTC lavoravano 50.000 persone. Il complesso architettonico ospitava negozi, uffici, ristoranti, filiali di aziende internazionali... Ogni giorno veniva visitato da decine di migliaia di persone. Comprendeva sette edifici, tra i quali One e Two World Trade Center (ovvero le Twin Towers). Del complesso facevano parte anche il Marriott Hotel (22 piani) e l'U.S. Customhouse (dogana degli Stati Uniti; 8 piani). Avevano sede nelle Twin Towers l'Autorità Portuale di New York e del New Jersey (uffici al 67simo e 68simo piano), la compagnia di assicurazioni Empire Blue and Cross Blue Shield (occupava dieci piani) e la Sun Microsystems (due piani). Altri due piani erano occupati da
Dow Jones Markets (una compagnia di ricerca e monitoraggio del mercato economico) e quattro dall'Oppenheimer Funds Inc. C'era inoltre una settantina tra negozi e ristoranti. Il Windows On The World, in cima a una delle due torri, era naturalmente visitatissimo.
10,05: dopo diverse esplosioni, crolla la torre colpita dal secondo aereo. 10,28: si
disintegra anche la torre superstite...
Le due città verticali sulla punta di Manatthan erano state disegnate nel 1973
da un giapponese, Minoru Yamasaki. Allora Yamasaki assicurò che l'intero complesso
avrebbe resistito all'eventuale urto di un aereo passeggeri. In effetti, martedì 11
settembre non è stato l'urto a distruggere le torri del World Trade Center, ma il fuoco e
le esplosioni.
17,25: simile a una costruzione di sabbia, si abbatte su se stesso anche il "World
Trade Center 7", un grattacielo di 47 piani contiguo alle Twin Towers.
Edifici di grosse dimensioni diventano sempre più bersagli di sabotaggi. Nell'estate
del 2000 un misterioso incendio si era sviluppato in cima alla torre televisiva di
Ostankino, a Mosca: una struttura di 540 metri che, dopo settimane di lavoro, poté essere
salvata grazie all'impiego di molte risorse e con la perdita di alcune vite umane.

"Solo, solo e contento, in fondo al pozzodiluce.
Fame
di pancia, fame di testa. Qualche alloro.
Ma
non per questo le torricase della tua città
si
stagliano più dritte all'orizzonte."
Da:
Le notti di Galilei, di Peter Patti


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